(Max Pucciariello) Paolo Fresu con l’omaggio a Miles Davis, domenica 1 novembre, ha aperto la cinquantesima edizione del Roma Jazz Festival, con la direzione artistica di Mario Ciampà. Il trombettista jazz ha portato sul palco della sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il suo progetto «Kind of Lives», versione concertistica dello spettacolo teatrale «Kind of Miles» dedicato al gigante della tromba jazz statunitense. «È un omaggio doveroso ad un artista fondamentale della storia del jazz e della musica del Novecento – spiega Fresu. – L’ho scoperto nei primi anni Ottanta e il suo brano “Round Midnight” è diventato per me un’ossessione». – Sul palco otto musicisti suddivisi in due ensemble. Uno acustico per raccontare il primo Davis fino agli anni Settanta, e l’altro elettrico per il racconto più “colorato” degli anni Ottanta del grande musicista di Alton. Con Fresu sul palco, Bebo Ferra alla chitarra elettrica, Christian Meyer alla batteria, Dino Rubino al pianoforte e Fender Rhodes, Federico Malaman al basso elettrico, Filippo Vignato al trombone e synth, Marco Bardoscia al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Oltre un’ora e trenta minuti di concerto, tra standard e composizioni originali, che ha tanto entusiasmato




