
di Monica Ricci Sargentini
Intervista al leader dell’opposizione turca esautorato da un tribunale: «Erdogan si arrocca perché è in difficoltà ma noi non gli permetteremo di scegliere il suo rivale»
«Sacrificare la democrazia in nome della stabilità è una scelta miope». Destituito da una sentenza che ha annullato il congresso del Partito Popolare Repubblicano del 2023 e reinsediato il suo predecessore Kemal Kiliçdaroglu, Özgür Özel ha scelto di portare la battaglia nelle piazze. Da Ankara a Smirne, il capo dell’opposizione turca guida la protesta contro quella che definisce una strategia di lawfare , l’uso politico della magistratura per colpire gli avversari. Pur evitando di attaccare Kiliçdaroglu, Özel continua a chiedere che sia convocato al più presto un nuovo congresso del Chp: «La leadership nominata lo organizzi il prima possibile». In questa intervista al Corriere il leader del partito secolarista erede di Atatürk avverte Europa e Nato: «L’erosione della democrazia turca rischia di trasformarsi in un problema di sicurezza per tutto l’Occidente».
Lei ha definito un «golpe giudiziario» la decisione del tribunale che ha annullato la sua elezione a presidente del Chp nel 2023. Perché?
«Perché in una democrazia la legittimità deriva dal voto e dal




