di Claudia Voltattorni
La ministra del Lavoro dopo la strage di Amendolara: «Gravità inaudita, il livello di aggressività del caporalato si sta alzando, la criminalità italiana si unisce a quella straniera». Vertice sul caporalato a Reggio Calabria: «Lo Stato c’è».
La ministra del Lavoro Marina Calderone è appena rientrata da Reggio Calabria dove ha preso parte ad un vertice istituzionale con il presidente della Regione Occhiuto sulla strage di Amendolara.
Ministra, che effetto le hanno fatto quelle immagini?
«Sono immagini di una gravità inaudita, che esigono una risposta ferma dello Stato: dobbiamo essere implacabili verso chi compie delitti così efferati. Il nostro compito primario, con tutte le articolazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, insieme agli enti territoriali e locali, è prestare la massima attenzione e aiutare la magistratura ad accertare i fatti. Il vertice di venerdì a Reggio Calabria è stato un segnale chiaro: lo Stato c’è».
Possiamo parlare di schiavitù in Italia?
«Quelli che stanno emergendo sono fenomeni inaccettabili di irregolarità e sfruttamento, che contrastiamo ogni giorno. Fenomeni spesso controllati dalla criminalità organizzata, anche straniera. Credo sia importante evidenziare che la criminalità italiana si unisce a quella di importazione, ci sono




