di Redazione Economia
Open Fiber supera i 2.000 chilometri di nuova dorsale in fibra e punta a 3.200 entro il 2027. Ma mentre cresce la capacità della rete nazionale, il Piano Italia a 1 Giga resta in ritardo
Open Fiber accelera sulla «spina dorsale» della rete nazionale, mentre sul fronte della fibra fino alle abitazioni e alle imprese il completamento della banda ultralarga procede ancora a ritmi inferiori agli obiettivi fissati dal Pnrr. La società annuncia di avere superato i 2.000 chilometri di nuovi cavi in fibra ottica posati nell’ambito di Backbone 2.0, il progetto avviato nel 2025 per rafforzare la rete nazionale di lunga distanza. Il piano prevede complessivamente oltre 3.200 chilometri di nuovi cavi, con il completamento delle attività previsto nel primo semestre del 2027. L’investimento punta a creare nuove direttrici e percorsi alternativi rispetto alla rete esistente, aumentando capacità e resilienza e consentendo anche di offrire collegamenti in fibra spenta sulle tratte nazionali.
Le direttrici
Le principali direttrici sono già operative. Tra queste la Genova-Roma, passando per Sestri Levante, La Spezia, Livorno, Follonica, Grosseto e Tuscania; la Milano-Genova; la Milano-Bologna, attraverso Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena; la Bologna-Roma, via Firenze, Arezzo e Viterbo; la




