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Ocse, salgono le stime sul Pil italiano a +0,9% nel 2026, ma l’inflazione mette sotto pressione i salari (più poveri del 2021)

di Fabio Savelli

L’organizzazione alza allo 0,9% la stima sul Pil 2026. Energia e inflazione tornano a mordere: i salari reali italiani sono ancora del 6,1% sotto i livelli del 2021. E il quadro internazionale resta appeso a petrolio, tassi e investimenti

Per l’economia italiana arriva una revisione al rialzo, ma non ancora una svolta. L’Ocse alza allo 0,9% la previsione di crescita del Pil italiano nel 2026, quattro decimi in più rispetto allo 0,5% indicato a giugno. E immagina un aumento del Pil dell’0,6% nel 2027. Una correzione significativa che porta l’Italia fuori dalla traiettoria di crescita quasi piatta delineata prima dell’estate. Ma il miglioramento delle stime non cambia il problema di fondo: l’economia resta esposta agli choc energetici e la ripresa fatica ancora a trasformarsi in un recupero del potere d’acquisto delle famiglie. È questo il punto centrale del nuovo Interim Economic Outlook dell’organizzazione parigina. Lo scenario internazionale è più resistente del previsto nel 2026, anche grazie alla forza degli investimenti legati all’intelligenza artificiale, ma diventa più fragile guardando al 2027. La crescita mondiale è prevista al 2,9% quest’anno, contro il 2,8% stimato a giugno, e al 3% nel 2027, contro il precedente 3,1%.

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