
di Gabriele Guccione
Il Consiglio regionale dà il via libera alle intese su protezione civile, professioni, previdenza, sanità e finanza pubblica. Esultano Cirio e Lega, Pd e opposizioni: «C’è il rischio di nuove diseguaglianze»
È un passo storico, almeno per la Lega: il Piemonte ha approvato gli schemi di intesa con il governo sull’autonomia differenziata, aprendo la strada alla firma degli accordi e al successivo via libera del Parlamento. Il voto di ieri consegna alla maggioranza di centrodestra un risultato politico che, nella lettura leghista, segna una vittoria. Ma consegna anche al presidente Alberto Cirio la possibilità di intestarsi un risultato che ha sempre rivendicato, sin dal primo mandato. E che potrà far valere anche nei confronti degli alleati salviniani, visto che qualcuno vocifera che i vertici del partito di Matteo Salvini si stiano mettendo di traverso rispetto all’ipotesi di un suo trasloco a Roma in occasione delle prossime elezioni Politiche.
La soddisfazione di Cirio
Per il governatore, «l’autonomia significa avere strumenti più adeguati per rispondere alle esigenze del territorio». Per la Lega, però, il voto piemontese ha un valore che va oltre la procedura, che adesso andrà perfezionata con la firma delle intese e poi la ratifica




