
di Rinaldo Frignani
Le nuove regole sulla capacità di intendere e di volere introdotte dal dl approvato dal Consiglio dei ministri
1) Quali modifiche sull’imputabilità dei minorenni introduce il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri?
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri, che dovrà avere il via libera delle Camere prima di diventare legge, riguarda l’articolo 98 del Codice penale e introduce una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per chi, al momento del fatto, abbia compiuto quattordici anni e non ancora diciotto. Tale capacità, nello specifico, non deve più essere verificata caso per caso, ma si presume appunto fino a prova contraria, restando ferma la possibilità di escludere l’imputabilità quando risulti, sulla base degli elementi acquisiti durante il procedimento, che il minore ne fosse privo al momento della commissione del reato o del fatto. Per i minorenni imputabili, comunque, rimane ferma la diminuzione della pena prevista nei loro confronti. Non si abbassa l’età in cui si è imputabili: la soglia resta a 14 anni.
2) Qual è la situazione attuale?
Oggi è il magistrato che, caso per caso, deve verificare se il minorenne in occasione della commissione di un reato sia capace di




