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Non è solo battery swapping: perché Geely e Nio hanno deciso di allearsi

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La collaborazione è anche un primo segnale delle nuove politiche di Pechino per mettere ordine all’interno dell’industria dell’auto locale: le autorità centrali auspicano sia un consolidamento del settore per rafforzare le realtà di riferimento (un primo passo è stato fatto da GAC e FAW con un accordo che porterà quest’ultimo costruttore a diventare il secondo maggior azionista del gruppo di Guangzhou), sia una riduzione della pletora di startup nate grazie alle ingenti risorse pubbliche messe a disposizione da enti nazionali e regionali, sia un aumento dell’efficienza negli investimenti per migliorare qualità e reputazione soprattutto dei grandi marchi.

A tal proposito non è da trascurare come le autorità centrali abbiano stigmatizzato i tempi di sviluppo dei prodotti troppo accelerati e le conseguenze su sicurezza, affidabilità e qualità: il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) e altri quattro organi di controllo hanno quindi avviato una campagna nazionale per effettuare ispezioni a sorpresa e più severe soprattutto sui produttori di auto elettriche e per frenare la loro corsa sfrenata a lanciare nuovi modelli e soluzioni tecnologiche.

Non a caso, i manager delle due aziende hanno sottolineato come la partnership rappresenti “un passo concreto a supporto degli obiettivi del Quindicesimo Piano quinquennale per