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«Niente moschea»: il partito di Vannacci lancia la sua prima sfida a Torino e punta sull’ex Nebiolo

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di Paolo Coccorese

Futuro Nazionale depositerà una proposta di deliberazione popolare per chiedere la revoca del progetto: per portarla in Consiglio servono 1.500 firme in quattro mesi

La prima uscita della più recente formazione politica del nostrano agone politico ricalca un grande classico della destra: la battaglia contro la moschea. Dopo leghisti e meloniani, questa volta tocca al partito di Roberto Vannacci rispolverare uno dei cavalli di battaglia più longevi dell’identitarismo vecchia scuola. Occhi puntati sulle ex Fonderie Nebiolo di via Bologna a Torino, dove, dopo anni e anni di abbandono, il Comune sta lavorando per far atterrare uno studentato, un centro culturale e uno spazio di culto per la preghiera musulmana.

Questa mattina (martedì 11), davanti a Palazzo di Città, Futuro Nazionale si presenterà con tutto il necessario per farsi notare: bandiere tricolori, striscione per la foto di rito e una delegazione pronta per recarsi all’ufficio Urp per depositare una proposta di deliberazione di iniziativa popolare. A guidare il gruppetto Enrico Forzese, aspirante referente cittadino del partito al centro del processo sul gruppo di estrema destra Avanguardia Torino. Non ci sarà al suo fianco, il deputato ex meloniano Emanuele Pozzolo, coordinatore regionale, ma questo non cancella

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