
di Francesco Battistini
I medici Usa: è essenziale un monitoraggio continuo della salute del piccolo. Cipriani: Nicole è scrupolosa, ha tenuto fin dall’inizio tutti i report sanitari
DAL NOSTRO INVIATO
MONTEVIDEO (URUGUAY) – Le polemiche sui costi per il restauro del Parlamento. Luis Suárez, il vecchio «cannibale», che chiede scusa per le critiche al ct della Celeste. Il ciclone che ha sfiorato le coste. I media uruguagi congelano nel silenzio l’affaire Minetti: se la magistratura di Maldonado non apre nessuna inchiesta sulle serate al Gin Tonic, se bisogna aspettare settimane per capire come andò l’adozione del bambino, parliamo d’altro. Per ora.
Perché ci sono persone che non accettano la rappresentazione che Giuseppe Cipriani dà della vicenda e sostengono d’essere state nel ranch, d’avere racconti da offrire. E dunque si mettono a disposizione delle autorità italiane: «In Uruguay è difficile che venga aperta un’indagine su questo — dice una di loro —, ma se la magistratura di Milano mi chiama, andrò a testimoniare. Anche se capisco che la mia parola è fragile e può non valere molto».
Palabras. Lo «stile di vita» rimane al vaglio degli inquirenti italiani. Ma le carte inviate in Italia s’occupano per ora



