di Gino Pagliuca
I dati di compravendite e affitti città per città: Milano resta la più cara con 5.659 euro al metro quadrato per le vendite e 22,4 euro al metro quadrato al mese per le locazioni
La forte crescita dell’inflazione e quella conseguente dei tassi obbligazionari rischiano di impattare pesantemente sul mercato immobiliare perché se perdurassero (e a questo punto almeno per i prossimi mesi difficile pensare a un’inversione di tendenza) avrebbero conseguenze su vendite, mutui e affitti.
I mutui
Cominciando dal mercato dei mutui, in questo momento appaiono più a rischio di aumento i tassi fissi: con l’Eurirs a 20 anni arrivato il 1° ottobre al 3,75% per poi ripiegare lievemente è logico aspettarsi mutui fissi con tasso effettivo di almeno il 4%, che di per sé non sarebbe un livello insostenibile ma che va letto in un contesto di riduzione del potere di acquisto delle famiglie: in pratica non solo a parità di rata e di reddito si ottiene un finanziamento minore (con 1000 euro al mese per 30 anni al 3% si finanziano 237mila euro; al 4% si scende a 210mila) ma si dispone una volta pagato il mutuo di una cifra con




