
La Celeste esce dopo la prima fase in un Mondiale in cui la squadra era completamente scollegata dal ct. Nervosismo, niente gioco e la scelta di Muslera
Scelte sbagliate, polemiche, fronde interne, rendimento bassissimo: il Mondiale dell’Uruguay è stato un disastro. Inserito in un girone teoricamente abbordabile, la Celeste ha pareggiato con Arabia Saudita e Capo Verde e perso con la Spagna, chiudendo subito la sua avventura. È la prima volta nella storia che l’Uruguay viene eliminata per due volte di fila dopo la prima fase del Mondiale e la quarta (dopo il 1974, il 1986 e il 2002) che torna a casa senza nemmeno una vittoria. Un disastro, anche perché non si è visto quasi nulla. Solo i primi venti minuti della partita con la Spagna hanno mostrato una squadra con qualche idea e un progetto tattico da seguire, ma poi l’Uruguay è progressivamente sparito e nel secondo tempo si è fatto notare solo per una serie di entrate dure fino all’inevitabile espulsione di Canobbio.
la scelta di muslera—
Non sapremo mai come sarebbe cambiato il Mondiale della Celeste con un altro portiere. Ma di sicuro la decisione di Marcelo Bielsa di richiamare Fernando Muslera dopo quattro anni




