
Per l’ultima partita con la Bosnia a Seattle la federazione qatariota avrebbe reclutato persone in tutti gli Usa e non solo. “Alcuni di noi non hanno mai messo piede in uno stadio prima” ha raccontato al Telegraph uno dei tifosi a pagamento
Il Qatar se n’è andato dal Mondiale, le polemiche sono rimaste. Non per quello che è successo in campo, perché l’eliminazione della nazionale del paese che quattro anni fa ha ospitato il torneo più visto del mondo è stata netta e senza controversie. Le polemiche sono rimaste per quello che è successo fuori, con la stampa inglese che ha accusato la federazione del Qatar di aver pagato persone per fingersi tifosi, soprattutto per l’ultima partita a Seattle contro la Bosnia. Con tanto di fan kit completo di sciarpa, cappello, occhiali da sole e bandiera per sembrare più autentici.
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La federcalcio del Qatar aveva annunciato prima dell’inizio del Mondiale che, attraverso degli sponsor, avrebbe coperto il viaggio di circa 1000 persone. Un gruppo che comprendeva tifosi speciali, membri di fan club, giornalisti e le famiglie dei giocatori. Uno dei partner principali dell’accordo era Qatar Airways, che avrebbe coperto il costo dei biglietti aerei, ma il “pacchetto” comprendeva




