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Musk ossessionato dal Regno Unito, l’ultima crociata a favore dei manifestanti anti-migranti di Belfast

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di Paola De Carolis

La campagna di Musk che su X condivide le coordinate delle proteste e rilancia le parole dei rappresentanti della destra estrema britannica

LONDRA – Non per la prima volta, Elon Musk è entrato di prepotenza nel Question Time della Camera dei Comuni di Westminster. Con parole incendiarie su X, piattaforma di sua proprietà, l’uomo più ricco del mondo ha alimentato i disordini che sono sorti a Belfast e in diverse altre parti del Regno Unito in seguito all’accoltellamento di Steven Ogilvy, un radiologo di circa 40 anni, per mano di Hadi Alodid, un rifugiato sudanese giunto nell’Irlanda del Nord nel 2023. 

Il leader dei liberaldemocratici, Sir Ed Davey, ha parlato di «estremisti che strumentalizzano il dolore e la rabbia per seminare odio e violenza attraverso i social» e chiesto al premier Keir Starmer cosa intende fare con Elon Musk e i suoi algoritmi divisivi. Starmer ha risposto che continuerà a punire severamente chi, di persona o attraverso il web, soffia sul fuoco razziale

In realtà le gli interventi di Musk sulla Gran Bretagna non accennano a diminuire. Stando a una ricerca del Financial Times, arrivano in alcune occasioni a rappresentare un

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