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Motori PureTech ed EcoBoost: come evitare che la cinghia a bagno d’olio distrugga il motore

imageUNA CINGHIA CHE LAVORA NELL’OLIO

La cinghia di distribuzione è uno dei componenti più importanti di un motore: sincronizza il movimento dell’albero motore con quello degli alberi a camme, assicurando che le valvole si aprano e si chiudano nel momento giusto. Nella maggior parte dei motori è alloggiata in un vano separato e lavora a secco, ma alcuni costruttori hanno adottato una soluzione diversa: la cinghia a bagno d’olio, chiamata anche wet belt.

Come suggerisce il nome, si tratta di una cinghia realizzata con materiali specifici che lavora immersa nel lubrificante del motore. L’obiettivo è ridurre gli attriti, la rumorosità e gli ingombri, migliorando l’efficienza meccanica e contribuendo a contenere consumi ed emissioni. Questa soluzione permette inoltre di progettare motori più compatti e di prevedere intervalli di sostituzione particolarmente lunghi.

Il rovescio della medaglia è che la gomma della cinghia deve resistere per anni a un ambiente chimicamente complesso, sottoposto a temperature elevate e a continui cicli di riscaldamento e raffreddamento. Se il materiale si deteriora, le conseguenze possono essere molto serie.

I MOTORI PIÙ CONOSCIUTI CHE HANNO AVUTO PROBLEMI

Tra i casi più noti ci sono il 1.2 PureTech del gruppo Stellantis e il 1.0 EcoBoost della Ford. Si