La guerra in Medio Oriente fa paura, a Losail si dovrebbe correre l’8 novembre. Di Giannantonio: “La nostra è richiesta di sicurezza per tutti”. Ezpeleta va giù duro: nel caso previste multe ed esclusione dalle ultime due gare, Portogallo e Valencia
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31 ottobre – 16:16 – MILANO
A questo punto non è più solo una protesta o una visione diversa delle cose. E se non volete chiamarla rivoluzione, va bene. Ma dietro le voci dei piloti che si fanno sentire e chiedono di essere ascoltate c’è una frattura profonda che (forse, magari lateralmente) ha a che fare anche con l’attualità delle piazze. Non perché la MotoGP sia diventata un movimento. Ma perché il punto è lo stesso: chi prende le decisioni e chi deve accettare le conseguenze. Molti piloti non vogliono andare in Qatar. Le tensioni in Medio Oriente, alimentate dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fanno paura. E dall’altra parte c’è un Mondiale che non intende fermarsi. Che fare?
TANTA TENSIONE—
Il GP di Losail è in calendario per l’8 novembre. Doveva corrersi in aprile, è stato rinviato proprio per




