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Da Soldini e Mura a Beccaria e Clapcich, quando gli italiani hanno lasciato il segno alla Route du Rhum

In questa edizione sono sei ed è record. Da Martinoni nel 1978 a oggi è cambiato molto: la vela italiana partecipa per vincere, come è successo con Mura nel 2010, o finire sul podio, come Beccaria su Alla Grande-Pirelli, 2° nel 2022

Davide Romani

31 ottobre – 17:23 – SAINT-MALO (FRA)

Paolo Martinoni e Giovanni Soldini sono stati i pionieri, Ambrogio Beccaria è il leader della nuova generazione che per l’edizione 2026 ha fatto segnare la partecipazione record con 6 velisti: tra gli Imoca corrono Ambrogio Beccaria con Allagrande Mapei e Francesca Clapcich con 11th Hour Racing; tra i Class40 Luca Rosetti con Maccaferri Futura, Matteo Sericano con Lucente, Andrea Fornaro con Influence 2 e Marco Guerra con Imagin’Act-Socomec.

i pionieri—  

La storia della vela italiana alla Route du Rhum è il racconto di una presenza che nel tempo è passata dall’essere discreta a molto competitiva con ambizioni di vittoria. Per i nostri velisti partecipare all’evento ha significato spesso affrontare una doppia sfida: competere con i migliori navigatori del mondo e riuscire a costruire, nel proprio Paese, le condizioni economiche e tecniche necessarie per affrontare una

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