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Mosca alla Biennale, scherzo telefonico dei comici russi alla vicecommissaria europea: «Pronto, sono Poroshenko. Sospendiamo anche in fondi al cinema»

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di Sara D’Ascenzo

Vovan e Lexus (nella loro rete finì Meloni nel 2023) hanno parlato con Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione europea per la democrazia e la sicurezza, che ha ipotizzato di sanzionare i visitatori del Padiglione

«La possibilità di annullare la partecipazione della Russia alla Biennale di Venezia non è al vaglio. Non ci sono ancora cancellazioni e non ce ne possono essere da parte nostra». Se a qualcuno viene il dubbio che dopo oltre quaranta giorni qualcuno possa mollare sul Padiglione della Russia alla prossima Biennale d’Arte, o che i russi alla fine «si sfilino» come da più parti qualcuno spera, la commissaria del Padiglione, Anastasia Karneeva, intervistata dall’agenzia russa Tass ha voluto essere chiara. A meno di un mese (l’apertura delle porte ai Giardini e all’Arsenale è prevista il 5 maggio per le vernici, il 9 per il pubblico) «grande è la confusione sotto il cielo». A muoversi più di tutto sono le diplomazie. E qualcuno che finge di esserlo. Come i due giornalisti satirici russi Vladimir Kuznetsov (Vovan) e Alexey Stolyarov (Lexus), il duo divenuto famoso per aver teso agguati telefonici ai leader europei facendosi passare per altri leader. È toccato a Giorgia

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