
di Antonio Carioti
Esponente del Partito repubblicano, aveva guidato il dicastero dell’Industria dal 1987 al 1991 in tre diversi governi, promuovendo la prima legge antitrust e diversi provvedimenti di salvaguardia dell’ambiente
Credeva fortemente nel nesso tra politica e cultura Adolfo Battaglia, ex ministro che si è spento a Roma giovedì 18 giugno 2026 all’età di 96 anni. Esponente di primo piano del Partito repubblicano, aveva guidato il dicastero dell’Industria dal 1987 al 1991 in tre diversi governi, promuovendo la prima legge antitrust nel nostro Paese e diversi provvedimenti di salvaguardia dell’ambiente. Uscito senza danni dalle inchieste giudiziarie di Tangentopoli, dopo la fine della prima Repubblica si era collocato con coerenza nello schieramento progressista, mantenendo ferma una coerenza di riformatore fedele ai valori dell’Occidente. Venerdì 19 giugno Battaglia sarà ricordato con una cerimonia laica a Roma in piazza del teatro di Pompeo.
Nato a Viterbo il 10 febbraio 1930, era figlio di Achille Battaglia, insigne giurista attivo nel fronte antifascista, che da avvocato aveva difeso diversi oppositori del regime di fronte al tribunale speciale. Adolfo, animato sin da giovare da una forte passione civile, si era affermato prima nel campo del giornalismo e poi in quello della politica.




