
Il nerazzurro dopo l’Algeria ha lasciato lo stadio scuro in volto e senza parlare. Adesso teme che, come 4 anni fa in Qatar, Julian gli tolga il posto da titolare
I calciatori dell’Argentina hanno inventato uno stratagemma per evitare i contatti con la stampa dopo le partite: escono tutti insieme in fila indiana. Attraversano il corridoio dello stadio che li separa dai giornalisti di tutto il mondo, sempre tantissimi al seguito dei Campioni, e si infilano il prima possibile nel pullman che li riporterà in albergo. Dopo l’esordio con l’Algeria, Lautaro Martinez ha fatto da locomotiva del treno senza nemmeno voltarsi a rispondere alle decine di voci che nel frastuono urlavano il suo nome. Il suo unico obiettivo era andarsene da lì, per riposare e recuperare.
scuro in volto—
In verità sembrava abbastanza contrariato. Non certo per la sostituzione decisa da Scaloni, che nella ripresa ha fatto entrare al suo posto Julian Alvarez. Era già preventivata. E nemmeno poteva essere arrabbiato per il risultato, la prima vittoria di sempre dell’Argentina al debutto da campione del mondo. Sembrava piuttosto deluso da se stesso, nella grande notte di Lionel Messi, per non aver lasciato il marchio sulla serata. A parte l’assist




