
di Luca Pernice
Dalla consulenza da centomila euro quando era assessora a Vieste alla concussione all’ex marito, dal processo per abusi edilizi alle case vacanza: tutti i guai dell’ex assessora regionale Starace
Le dimissioni rassegnate nelle scorse ore dall’assessora regionale al Turismo della Puglia, Graziamaria Starace, segnano l’ultimo capitolo di una vicenda politica e personale che, negli ultimi anni, è stata accompagnata da polemiche e vicende giudiziarie finite più volte sotto i riflettori.
Professionista e figura di spicco della politica di Vieste, la nota città turistica del Gargano, Starace aveva costruito il proprio percorso pubblico partendo dall’esperienza amministrativa nel suo Comune, dove ha ricoperto il ruolo di assessora nelle giunte guidate dal sindaco Giuseppe Nobiletti. La sua nomina nella giunta regionale pugliese era stata salutata come il riconoscimento di una carriera politica cresciuta all’interno del territorio garganico e caratterizzata da una forte attenzione ai temi del turismo e dello sviluppo locale.
Negli ultimi mesi, tuttavia, la sua attività istituzionale è stata oscurata da una serie di vicende che hanno alimentato il dibattito pubblico. Tra queste, l’affidamento ricevuto dalla Provincia di Foggia, guidata all’epoca proprio da Nobiletti, per incarichi professionali il cui valore complessivo si aggirava




