L’ex n.1 del Cavallino, presidente di Fiat e Confindustria parla dal suo ritiro a Villa Fungarino che ha fatto diventare un’azienda agricola
Giornalista
6 giugno – 18:29 – MILANO
La colonna sonora è una melodia di grilli e fringuelli; mentre cani, cavalli, asini, mucche, pecore e persino delle tartarughe mettono movimento alla scena occupata da quel verde intenso della primavera che si fa estate. Villa Fungarino, sulle colline a sud di Bologna, è uno di quei luoghi che fanno bene all’anima e ti fanno pensare a qualcosa di molto vicino al paradiso. È la tenuta di Pianoro, di proprietà della famiglia Cordero di Montezemolo. Distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale è stata fedelmente ricostruita dal nonno di Luca Cordero di Montezemolo, che ora se ne occupa a tempo (quasi) pieno. L’uomo che è stato a capo della Ferrari, negli anni d’oro di Lauda e poi di Schumacher, l’uomo che ha guidato le avventure di Azzurra e del Mondiale di Italia 90, che è stato presidente di Fiat e Confindustria, fondatore e tuttora presidente di Italo treno, ha deciso di dedicarsi a questa tenuta




