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Monte dei Paschi, Palermo o Lovaglio? Mercoledì a Siena l’assemblea che deciderà il nuovo board

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La favorita lista del consiglio di amministrazione uscente presenta l’attuale amministratore delegato di Acea contrapposto all’uomo che in quattro anni ha risanato Mps. La vigilia tormentata

Aria pesante a Siena, almeno fino a mercoledì 15 aprile, quando l’assemblea del Monte dei Paschi dipanerà le nuvole che si sono addensate sopra il cielo della banca più antica al mondo. Il rinnovo del consiglio di amministrazione avviene in un clima arroventato.
Molti gli inediti, i mai visto, come si è detto la settimana scorsa su queste pagine con un lungo elenco a cui si sono aggiunti il licenziamento per giusta causa dell’ex amministratore delegato Luigi Lovaglio e la dichiarazione del fondo sovrano norvegese Norges, che indirizzerà il proprio pacchetto azionario, pari al 2,4 per cento, a favore della lista presentata dal gruppo Plt, che fa capo a Pierluigi Tortora e che vede Lovaglio candidato ceo. Se altri fondi non dovessero seguire l’esempio di Norges, la vittoria della lista dei candidati presentata dal consiglio di amministrazione uscente sarà molto probabile.

Situazione fluida

Il gruppo romano che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone ha arrotondato la propria posizione al 13,5 per cento del capitale; il primo azionista, che è la Delfin degli eredi di Leonardo

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