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“MobLand”, Tom Hardy licenziato per i comportamenti sul set. «Far aspettare per ore Pierce Brosnan ed Helen Mirren è un suicidio professionale»

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di Simona Marchetti

Secondo “The Hollywood Reporter”, il 48enne attore britannico, che nella serie interpreta Harry Da Souza, sarebbe stato escluso dalla terza stagione (le cui riprese dovrebbero iniziare a settembre)

L’incertezza deriva in gran parte dal fatto che Paramount+ non abbia ancora rinnovato ufficialmente la terza stagione (anche se una fonte vicina alla produzione ha rivelato che le riprese partiranno a settembre), ma in realtà il caso che ha originato un vero e proprio caos sul set di MobLand è legato solo al nome di Tom Hardy e alla sua futura presenza nel cast. Stando infatti ad alcune indiscrezioni riportate da “The Hollywood Reporter”, l’attore sarebbe stato licenziato dalla serie a causa dei comportamenti problematici sul set, conditi da tensioni crescenti con il produttore esecutivo e sceneggiatore Jez Butterworth (che avrebbe minacciato di andarsene) per divergenze creative, riscritture e note sulla sceneggiatura. 

«Si rifiutava di uscire dal suo camper per ore intere – ha raccontato una fonte – faceva aspettare tutto il cast, il che è una dimostrazione di potere, ma far aspettare Pierce Brosnan, Helen Mirren e gli altri direi che è un suicidio professionale». Giorni fa anche il britannico “Daily Mail” aveva riferito di una Mirren sempre

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