Lunedì 11 maggio dovrebbe arrivare la conferma ufficiale. Secondo le indiscrezioni che circolano ormai da giorni nel settore, riportate anche da Bargiornale, Milano sarebbe pronta a diventare la città ospitante dei The World’s 50 Best Bars 2026, l’evento più influente della mixology mondiale. Per il comparto del beverage non si tratterebbe di una semplice premiazione. I 50 Best Bars sono oggi una gigantesca piattaforma internazionale capace di spostare turismo, investimenti, attenzione mediatica, relazioni commerciali e flussi di professionisti da tutto il mondo. Per una settimana la città scelta diventa il centro globale della bar industry. Ed è proprio questo il punto: se Milano verrà annunciata ufficialmente, significherà che la città è ormai considerata una delle capitali internazionali del cocktail contemporaneo.
Perché Milano è diventata la favorita
Fino a poco tempo fa, tra le città considerate più forti per ospitare la manifestazione, circolavano anche Buenos Aires, in Argentina, e Vancouver, in Canada. Due destinazioni molto amate dalla community internazionale, entrambe con scene cocktail credibili e fortemente identitarie. Ma Milano, negli ultimi mesi, avrebbe accumulato una serie di vantaggi difficili da ignorare. Il primo è geografico ed economico: essere nel cuore dell’Europa rende la città molto più accessibile per bartender, brand,





