Tra prepartita e dopogara col Benfica, il tecnico rossonero ha fatto alcune dichiarazioni particolari. Spicca al critica alla rosa dopo che alla vigilia di Juve-Milan aveva invece promosso a pieni voti il mercato della società
Giornalista
17 settembre – 12:30 – MILANO
La sensazione? Bruttina. E cioè che Amorim, dopo soli due mesi di lavoro, abbia in qualche modo già messo nel conto di non riuscire a completare il suo ciclo nel Milan. Perché tra le varie frasi da evidenziare lungo la giornata di ieri, c’è anche quel “se devo fallire, è meglio che fallisca alla grande”. Sottinteso: “alla grande” significa che se dovrà soccombere, lo farà con le sue idee. Ecco, siamo già a questo punto e pare di rivivere la sua avventura a Manchester (dove a un certo punto disse “Me lo può chiedere anche il Papa, non cambio sistema”), quando però tutte queste cose succedevano dopo un anno e mezzo, non dopo una manciata di settimane. Magari il suo è solo un tentativo di esorcizzare il rischio, il tentativo di alzare l’asticella dialettica per spostare l’attenzione dalla squadra su se stesso,




