
Simbolo della cordata che nel 2022 aveva acquistato i Blues da Abramovich, Boehly ha ceduto il 12,8% di quote che possedeva
17 settembre – 13:04 – LONDRA
Todd Boehly è uscito dal Chelsea. Ufficialmente adesso, cedendo il 12,8% di quote che possedeva, dimettendosi da quel ruolo di chairman occupato dalla tarda primavera 2022, quando questo imprenditore statunitense era diventato il simbolo della cordata che aveva acquistato i Blues da Roman Abramovich, il magnate russo costretto a vendere dalla guerra in Ucraina che aveva trasformato il Chelsea in una potenza del calcio mondiale. Boehly non è mai stato l’azionista di maggioranza dei Blues, eppure è stato il primo simbolo pubblico dietro la scrivania della nuova era. Un’era fatta di quasi due miliardi di euro di investimenti sul mercato, di record di spese abbattuti in serie, del Chelsea trasformato nel vertice della piramide di un sistema multiclub, ma anche di più allenatori (6 in quattro anni, senza contare i traghettatori) che trofei (2, il Mondiale per club e la Conference League vinti con Maresca). E di un club che non sembra avere ancora bene chiaro quello che vuole essere.
L’IMPATTO—
Boehly aveva




