
Da poco è presidente della Commissione Rally di Aci Sport. Il campione del mondo Rally, dopo il weekend tragico delle corse su strada, parla della sicurezza ma anche dei comportamenti individuali
Savina Confaloni
7 settembre – 14:11 – MILANO
Campione del mondo di rally nel 1988 e 1989, una vita dedicata al motorsport, dallo scorso 23 luglio presidente della Commissione Rally Aci Sport. Miki Biasion è la persona giusta con la quale parlare di sicurezza nelle corse che si svolgono a decine lungo strade e sterrati dopo una fine della settimana unica e terribile in Italia in cui hanno perso la vita quattro persone in tre episodi distinti: sabato 5 settembre al Rally 1000 Miglia nel Bresciano, domenica 6 settembre al Rally della Val d’Aveto nel Genovese e alla cronoscalata Monte Erice nel Trapanese. A morire sono stati tre spettatori e un copilota. In questi giorni Biasion è a Bassano del Grappa impegnato nella presentazione di una Lancia coupé a due porte con motore in alluminio, progettata negli Anni 90 dagli ingegneri Abarth per il mondiale rally e mai entrata in produzione. Tuttavia il pilota parla con cognizione




