Limitare il consumo di zucchero già durante la gravidanza e nei primi uno o due anni di vita potrebbe ridurre il rischio di sviluppare demenza in età adulta. A indicarlo è uno studio condotto dall’Università di scienza e tecnologia di Hong Kong e pubblicato sulla rivista Neurology, che ha osservato gli effetti a lungo termine del razionamento dello zucchero introdotto nel Regno Unito durante la Seconda guerra mondiale.
Limitare lo zucchero nei primi anni di vita può ridurre il rischio di demenza Lo studio sul razionamento dello zucchero nel Regno Unito
Per valutare il possibile legame tra l’alimentazione nei primi anni di vita e la salute del cervello a distanza di decenni, i ricercatori hanno confrontato le persone nate durante il periodo in cui lo zucchero era razionato con quelle venute al mondo dopo la fine delle restrizioni. Lo studio ha coinvolto complessivamente 64.737 individui, suddivisi in diversi gruppi in base alla durata dell’esposizione al razionamento, a partire dalla vita intrauterina. I partecipanti, che all’inizio dell’osservazione avevano in media 55 anni, sono stati seguiti per un periodo massimo di 15 anni.
Leggi anche




