
di Marco Galluzzo
Salvini: «Per Tajani la vittoria dell’AfD è una pessima notizia? Per me si chiama democrazia». E la premier torna a pungolare l’Unione europea
ROMA – Ci sono almeno due motivi per cui — nonostante le pressioni del Partito democratico, o la vistosa divisione fra i suoi vicepremier — Giorgia Meloni non ha commentato le elezioni in Sassonia, nella regione tedesca dove l’estrema destra di AfD ha compiuto un exploit. Il primo motivo è scontato per il suo ufficio diplomatico, come per chiunque conosca il protocollo delle relazioni internazionali: un capo di governo in carica non commenta i processi elettorali di un altro Stato, figuriamoci poi se si tratta, come in questo caso, di un voto che non ha nemmeno carattere nazionale.
Il secondo motivo, ammesso e non concesso che non basti il primo, riguarda quello che la presidente del Consiglio pensa della batosta elettorale che ha preso il Cancelliere Merz e con lui la coalizione che unisce Cdu e socialisti.
A chi ha avuto modo di parlarle, nelle ultime 24 ore, infatti la premier ha confessato di vedere molti meno nessi o collegamenti politici fra Roma e Berlino di quanti ne vengano individuati nel dibattito italiano.




