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Mastella: «Il Campo largo va verso l’estinzione prematura» E il Pd non lo invita alla Festa de l’Unità regionale di Portici

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«Io non ho bisogno di loro. Sono loro che hanno bisogno di me». Clemente Mastella rimugina, riflette, si sente ingiustamente vilipeso. Quasi considerato un appestato dai suoi alleati di centrosinistra. Il suo centro — da riferimento gravitazionale imprescindibile — è diventato un centrino maltrattato e messo ai margini. «Tanto qui a Benevento ho contro 5 Stelle e Pd, mentre io ho votato Fico alla presidenza della Regione e ho aderito al centrosinistra. Ma ora sento dire da Conte che non vuole Renzi e storce il naso contro il centro. Beh, queste sono stronzate politiche, a mio parere. Vogliono perdere? Bene, vadano pure verso la sconfitta». Clemente Mastella è sul divano di casa a godersi la partita in tv. Ogni tanto sgranocchia qualcosa e smozzica le parole. Poi chiede a Sandra — la moglie — di abbassare il volume del televisore. «Hai capito? Io porto 100 mila voti al centrosinistra. Lo chiamano Campo largo, ma in verità vogliono restringerlo sempre di più. Ma si può essere così stupidi?». Ha scritto una nota polemica che ha diffuso attraverso le agenzie: «Riaffiora a sinistra la logica dei veti: un virus politico che se viene iniettato nel corpo del Campo largo lo condurrà all’estinzione

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