
di Ana Andros
Oltre a Massimo Bessone (Futuro Nazionale), sono stati intervistati dall’emittente russa anche Sven Knoll, consigliere provinciale di Süd-Tiroler Freiheit, e Werner Dissertori, ex sindaco di Termeno per la Svp
«Ho portato la mia testimonianza a favore dell’Alto Adige con orgoglio, evidenziando i valori e i successi del nostro modello, ma con la consueta trasparenza non ho taciuto sulle criticità e i “contro” che purtroppo, nonostante gli sforzi e l’impegno costante portato avanti negli anni, continuano ancora a persistere». Massimo Bessone (Futuro Nazionale), racconta così il suo debutto sugli schermi russi.
La sua intervista nell’ambito del reportage, andato in onda il 7 ottobre sul canale più seguito in Russia (Rossija 1), porta la firma di Asya Emelynova. Alla ricerca di un modello di autonomia replicabile in Donbas, «la giornalista — dichiara Bessone —, ha cercato il mio contributo per la mia storia politica, soprattutto perché rappresento un’identità forte e capace di unire». Bessone, attualmente consigliere comunale a Vipiteno e referente sul territorio del comitato di Futuro Nazionale, è stato anche assessore provinciale al Patrimonio. È lui stesso a ripercorrere la propria storia, personale e politica, a partire dall’infanzia: «Negli anni Settanta mia mamma voleva iscrivermi




