
di Dimitri Canello
Spariti 9 ettari. I dati emersi dalla Campagna Glaciologica Partecipata sulla Marmolada. «Sul fronte occidentale abbiamo registrato in un segnale 120 metri di arretramento in due anni»
La Marmolada perde superficie e futuro. L’estate 2026, la più calda mai registrata in quota sulle Dolomiti almeno dal 1991, ha presentato un conto pesantissimo al ghiacciaio simbolo della montagna veneta e trentina: in un solo anno sono spariti altri 9 ettari di ghiaccio, mentre l’arretramento medio del fronte è arrivato a 23 metri, quasi il triplo rispetto agli 8 metri del 2025. Il bilancio porta la superficie complessiva a 83 ettari, contro i 92 dello scorso anno e i 100 del 2023. E in due anni, sul fronte occidentale, un singolo punto di misura ha registrato un ritiro impressionante di 120 metri.
«Persi 9 ettari»
Sono i dati emersi dall’ottava Campagna Glaciologica Partecipata sulla Marmolada, promossa dal Museo di Geografia dell’Università di Padova insieme ad Ateneo, ARPAV e Fondazione Glaciologica Italiana, con il coinvolgimento di una trentina di volontari tra i 16 e i 75 anni, provenienti da quattro regioni. Una fotografia aggiornata di un ghiacciaio sempre più fragile. «I dati raccolti quest’anno aggravano una tendenza già




