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No ai social dopo cena: «accendono» il cervello e dormire diventa un’impresa

di Elena Meli

Il coinvolgimento emotivo e il confronto ansiogeno con le vite dorate dei creators tolgono letteralmente il sonno: dopo aver spento la luce, meglio impostare lo smartphone in modalità «non disturbare»

Volete dormire bene? Alla sera niente social: prima di addormentarsi, più ancora del tempo passato davanti allo schermo del cellulare conta quello trascorso scorrendo fiumi di reel su Instagram o TikTok: lo sostiene una ricerca su oltre 800 giovani adulti, secondo cui sui social il cervello inevitabilmente si «sveglia» di più rispetto a quando decidiamo di leggere qualcosa online. 

Il coinvolgimento emotivo e l’interazione sono maggiori, il confronto ansiogeno con gli altri fa il resto: così, dopo, è davvero molto difficile prendere sonno.

Coinvolgimento emotivo

Lo psicologo Brian Chin, del Trinity College di Dublino, ha analizzato come l’uso di diversi tipi di social media si associ ad alterazioni del sonno in 830 under 30 statunitensi, valutando gli effetti della durata e della frequenza d’uso ma anche dell’investimento emotivo più o meno consistente. I risultati mostrano che non è tanto la quantità di tempo passato sui social a fare la differenza: ciò che peggiora la qualità del sonno è la frequenza con cui si utilizzano

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