
Studiare mani del passato aiuta eccome. L’universo delle carte ci propone sempre colpi molto interessanti. Non per forza devono averli giocati campionissimi che tutti conoscono. Badate bene che però anche i protagonisti di questo colpo sono “skillati”. Ecco cosa è accaduto nella mano Barer contro Kaufmann
Quando analizziamo un colpo interessante, la premessa è sempre la stessa. Conoscere prima le carte dei giocatori ci porta all’errore. Non teniamo conto di range, size e quant’altro. Vediamo insieme cosa accadde nella mano che Ami Barer giocò contro David Kaufmann
UN FLOP TUTTO DA INTERPRETARE—
Nel vasto mondo del poker, al pari di altre discipline, non esistono solo i top pro. Pensiamo al numero 40 di tennis o di golf o banalmente a un grande maestro di scacchi. Non essere nei primi 10 del mondo, o in copertina sui siti specializzati, non significa non essere “all’altezza”. Anzi: spesso e volentieri per noi comuni mortali è complicatissimo pensare come un professionista perché non abbiamo profondità di esperienza, tecnica e strategia. Il poker, a differenza di altri giochi, è quello che vede il “campione” incappare in letture sbagliate. Succede: il livello di pensiero è talmente profondo che a volte frega. L’analisi di oggi ci porta all’EPT




