di Enrico Marro
I partiti che sostengono il governo devono trovare un compromesso sul Dfp
Occhi puntati, questa sera, sull’audizione del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nelle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato sul Documento di finanza pubblica (Dfp). Molti, infatti, i punti da chiarire.
Alcuni pratici: ci sarà la proroga del taglio delle accise sui carburanti che scade il primo maggio? Oppure il governo si orienterà su misure più selettive, a favore dei più bisognosi (per esempio caricando un bonus per l’acquisto dei carburanti sulla carta “Dedicata a te”)?
Altre questioni sono tutte politiche. E riguardano le divisioni nella maggioranza sul cosiddetto «scostamento di bilancio», formula dietro la quale si nasconde una semplice domanda: i sostegni alle famiglie e imprese che sono necessari ora e in futuro come vanno finanziati? Trovando le coperture nel Bilancio (tagli di spesa e/o maggiori entrate) o aumentando il deficit? Quest’ultima possibilità non è consentita dalle regole del Patto di stabilità Ue, tanto più per l’Italia che si trova ancora in procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo.
Ma lo stesso Giorgetti e dietro di lui tutta la Lega, a partire dal segretario Matteo Salvini, chiedono invece come minimo di sospendere



