di Alessandra Puato
Il gruppo è pronto per la quotazione a Mumbai della controllata locale, la presidente sta chiudendo il road show. Robot e ampliamento dell’impianto a Bologna. «La manifattura italiana è apprezzata all’estero, ma va sostenuta»
Il 18 agosto Sonia Bonfiglioli, presidente e ceo del gruppo omonimo di meccatronica, è volata a Hong Kong. Mete successive, Londra e Abu Dhabi. Sono le tappe finali — dopo Mumbai e Singapore — del road show per presentare agli investitori internazionali la sua matricola. Va in quotazione infatti in India la Bonfiglioli Transmissions Limited, di cui la multinazionale tascabile bolognese possiede il 100%. Debutto possibile: ottobre. Incasso stimato secondo fonti di mercato, con un flottante del 15%-25%: 100-200 milioni. Si attende la valutazione delle società che seguono l’Ipo: Arpwood Capital è l’advisor finanziario, Axis, Bnp Paribas, Icici Securities e Jefferies India sono bookrunner e lead manager. «È un’operazione tutta in vendita, il ricavato finanzierà nuovi investimenti anche in Italia — dice l’imprenditrice, che presiede Confindustria Emilia —. Abbiamo scelto Mumbai perché l’India per noi è il mercato estero più importante, siamo stati tra i pionieri quando nel 1999 abbiamo aperto il primo stabilimento a Chennai. Le prime risposte al




