Home / Politica / Battagliola (Bs civica): «Esporre il Bigio al Musil di Rodengo sarebbe una sconfitta clamorosa per la città e per l’arte. Non possiamo abbattere a picconate il Foro italico»

Battagliola (Bs civica): «Esporre il Bigio al Musil di Rodengo sarebbe una sconfitta clamorosa per la città e per l’arte. Non possiamo abbattere a picconate il Foro italico»

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Il consigliere comunale di opposizione si dichiara antifascista e attacca l’amministrazione cittadina per la scelta di non collocare la statua “Era fascista” in piazza Vittoria

Dal magazzino in cui è riposto, il Bigio continua a far parlare di sé (e del periodo storico che rappresenta). La statua “Era Fascista”, realizzata da Arturo Dazzi, è stata rimossa dal basamento in piazza Vittoria il 12 ottobre 1945 e conservata nel magazzino comunale di via Rose di Sotto. La notizia apparsa sugli organi d’informazione locali desta nuovamente l’opposizione cittadina che alza la voce: «Se il Giornale di Brescia riporta la notizia di una tesi universitaria che ipotizza la musealizzazione del Bigio e la sua collocazione all’interno del Musil di Rodengo Saiano, significa che qualcosa in pentola sta bollendo. O sul tavolo di qualche amministratore un progetto c’è già. Se ciò avvenisse, sarebbe una sconfitta clamorosa per la città, per la cultura e anche per la scultura», dichiara Massimiliano Battagliola, capogruppo di Brescia civica.

L’esponente della lista di centrodestra in un video pubblicato sui social network sentenzia: «È l’ennesima dimostrazione che l’ideologia e la contro-ideologia vanno in cortocircuito». Battagliola esplicita il suo antifascismo, il suo anticomunismo e motiva la sua posizione in favore della

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