Una bottiglia trasparente, il rosso del vino in vista e un’etichetta fatta di sticker colorati. MA si presenta così: senza l’abito consueto dei vini di Langa e senza anticipare, con vitigni e denominazioni, che cosa si dovrebbe trovare nel bicchiere. Il progetto nasce da Michela Adriano, terza generazione dell’azienda agricola di famiglia, Adriano Vini, e dal gioco con le sue iniziali.
MA, la nuova etichetta di Michela Adriano Un’etichetta pop per cambiare le regole del vino
«MA anche no» è la risposta alle idee più rigide sul vino: che per scegliere una bottiglia serva una lezione di enologia, che in Langa si debba parlare sempre con tono solenne, che le nuove generazioni abbiano smesso di bere. La bottiglia propone un’altra strada: assaggiare, stare insieme, farsi un’idea propria. L’etichetta, studiata dall’ufficio grafico di Radicare e stampata dalla tipografia Europrint, costruisce il racconto attraverso immagini immediate.
Michela Adriano
Il cerotto richiama la cura di sé; la mappa invita a esplorare; la tenda suggerisce una partenza, la farfalla una trasformazione. Gli sticker compongono un’immagine pop e movimentata, più




