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Lundini, sorrisi (e riflessioni) con «Cambogia» (voto 7½)

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di Paolo Mereghetti

Al Roma Film Fest l’originale e divertente opera prima a firma del comico e conduttore romano. Una commedia surreale in uscita a marzo 2027

Per il suo esordio alla regia, Valerio Lundini ha scelto una storia di «schizofrenia artistica»: in Cambogia (presentato nella sezione «Freestyle») l’attore Valerio De Nicolais (lo stesso Lundini) un bel giorno resta imprigionato nel mondo fittizio della serie crime che interpreta e deve vedersela con tutti i problemi che sarebbero capitati a Tramezzino (sempre Lundini), il personaggio della fiction che invece si trova catapultato nel mondo reale, in cui naturalmente fatica a muoversi.

Un soggetto curioso, che fa pensare ai rischi che un personaggio popolare deve affrontare quotidianamente, ogni volta che si sente «obbligato» (per lavoro, per narcisismo, per interesse) a entrare nel ruolo che l’ha reso famoso.

Specie quando ne farebbe volentieri a meno. Il cinema è pieno di uomini che fanno fatica a stare nel proprio ruolo, ma questa volta Lundini ce lo presenta con una radicalità (e una sincerità) che fa riflettere. Anche facendoci sorridere.

21 ottobre 2026

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