
Premio alla carriera per l’attrice che con il musical «The Debut» potrebbe vincere il suo secondo Oscar
Julianne Moore the one and the only. È arrivata a Roma per ricevere il Lifetime achievement awars, il premio alla carriera della festa di Roma. Non ce n’è un’altra come lei, Jesse Eisenberg, non ha dubbi. Era l’unica a cui poter affidare il personaggio di Mona Friedman – timida casalinga del New Jersey di mezza età, abituata a essere ignorata dal mondo che scopre dentro di sé una forza inaspettata, grazie a un provino per uno spettacolo del teatro locale: un musical immaginario intitolato Nosy Neighbors -nella sua terza regia, The Debut. La grande occasione, dove i due recitano al fianco di Paul Giamatti, passato alla Festa del cinema (sarà in sala con IWonder il 1° gennaio 2027). «La sua carriera parla per lei, è una grande attrice drammatica, elegante, sa fare tuto. Ma ha anche l’anima da clown, che ha messo al servizio del film. L’ho scritto pensando a lei per raccontare la mia storia di bambino timido salvato dal teatro, lì ho trovato una casa, una famiglia, persone che sentivano come me».
Un ruolo magnifico, ringrazia l’attrice, che potrebbe valerle un nuovo Oscar dopo




