
di Laura Martellini
La cucina primeggia tra gli italianismi più diffusi al mondo. Poi la sorpresa del termine jeans derivante da Gênes, nome francese di Genova, porto da cui veniva esportato un robusto tessuto di cotone
Pizzaiuolo è la parola italiana più conosciuta all’estero, seguita da espresso e moka, tramezzino, jeans. Ma tra gli italianismi più diffusi al mondo figurano anche carpaccio, italic, stucco, soprano e falsetto, come racconta «Onde – Parole italiane in viaggio», il progetto della Fondazione Treccani cultura realizzato in accordo con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo, fino al 25 ottobre, dedicata al tema «Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano».
L’arte dei pizzaiuoli già patrimonio Unesco
Dalla pizza al caffè, passando per il tramezzino, la cucina primeggia tra gli italianismi più diffusi al mondo, con la sorpresa della presenza tra i primi cinque dei jeans, termine di origine italiana. Parole entrate stabilmente nel vocabolario di altre lingue, portando con sé storie di tradizioni, invenzioni e scoperte ora oggetto di un interessante racconto. Il primo termine in classifica, pizzaiuolo, è «l’artigiano che prepara la pizza napoletana secondo gesti codificati e tramandati». La




