Zandvoort può spostare gli equilibri: i due ferraristi arrivano alla seconda parte del mondiale con soli 50 millesimi di media di differenza. Vasseur non ha fretta: prima i nuovi aggiornamenti, poi si sceglierà la gerarchia
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17 agosto – 18:05 – MILANO
Fate la vostra scelta, lo sport deve anche essere crudele. La Ferrari piace a furor di popolo. Ma chi la porta in alto è il problema. Lewis Hamilton o Charles Leclerc, il vecchio ragazzo o il giovane (ex) predestinato? Il GP di Zandvoort cominci a dare risposte. Nell’attesa, la predestinazione non cercatela nei numeri: nemmeno quelli si sbilanciano. Dopo 11 gran premi il confronto interno tra i due ferraristi è quasi in perfetta parità. Se Leclerc conduce con un bilancio di 6-5 in qualifica, Hamilton risponde con un 6-5 in gara. Sbirciare in casa degli altri fa male. Infatti il bilancio Russell-Kimi in casa Mercedes è più scontato, con il pilota italiano capace di azzannare ogni confronto. E la classifica del Mondiale lo dimostra.
chi scegliere—
In casa Ferrari invece ci si perde nel labirito delle possibilità. E anche l’opinione pubblica si è




