Il centrovasca dell’Italia ricorda il 3 settembre 1960: il Settebello e Berruti olimpionici insieme
Giornalista
10 agosto – 07:59 – MILANO
La voce trema solo impercettibilmente al telefono, dopo le presentazioni preliminari. “Perché mi chiede di Livio Berruti? Cosa gli è successo… Oddio mi dispiace tantissimo, che brutta notizia che mi sta dando”. Gianni Lonzi viene colto alla sprovvista dall’apprendere della scomparsa di Livio Berruti, olimpionico come lui in quella Roma da sogno del 1960 che fece esaltare tutta l’Italia. Sportiva e no. Lui, Lonzi, 88 anni compiuti 6 giorni fa, ex giocatore e allenatore di pallanuoto e poi dirigente sportivo italiano, è stato oro con il Settebello nello stesso giorno, il 3 settembre 1960, in cui Berruti vinse i 200 metri di atletica ai Giochi. Una medaglia come legame, un filo che resta a unire per la vita campioni di discipline diverse, uniti dal trionfo più prestigioso. “Ognuno di noi dopo è rimasto vicino al proprio orticello e il mio è sempre stato quello delle piscine, ma il legame c’era. Abbiamo perso un campione di tutti”. In sottofondo una voce femminile aggiunge: “E




