Tre anni per dare un nuovo volto al turismo della rosa camuna. Il Consiglio regionale della Lombardia ha infatti approvato a maggioranza il “Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028“. Un documento che definisce le linee guida e gli asset strategici, volto a consolidare la crescita del comparto vacanziero lombardo. Il Piano nasce in una fase di consolidamento del turismo globale e nazionale. I numeri del 2025 fotografano infatti una Lombardia dinamica, con oltre 56 milioni di presenze, in crescita di oltre il 26% rispetto al 2019. La pianificazione è incentrata sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale, mettendo a sistema le eccellenze diffuse del territorio.

Lombardia, approvato il nuovo piano per il turismo I cinque pilastri del piano
Il documento si sviluppa su cinque pilastri fondamentali: valorizzazione dell’esperienza turistica personalizzata, rafforzamento della governance multilivello, innalzamento delle competenze professionali degli operatori, innovazione digitale supportata dall’intelligenza artificiale e costruzione di un nuovo racconto coordinato dell’identità lombarda. L’obiettivo non è un aumento indiscriminato dei flussi, ma puntare su una crescita sostenibile, promuovendo la destagionalizzazione e valorizzando le aree interne e meno note, come i borghi, le montagne e la bassa Lombardia, capaci di attrarre visitatori ad alta capacità di spesa.




