
di Marika Giovannini
Confronto tra il ministro e il governatore a margine del Festival dell’Economia: «Riforma dello Statuto, merito di FdI: menzogne sbugiardate»
Alla prima domanda Francesco Lollobrigida prova a smarcarsi veloce: «Il clima nel centrodestra trentino? Come il tempo che vedete oggi (ieri, ndr), sereno». Poi, però, di fronte all’insistenza dei cronisti, il ministro dell’agricoltura entra più nel dettaglio del quadro della politica locale. E della sua mattinata trentina, iniziata con un veloce confronto — nel corridoio del palazzo della Provincia — proprio con chi la maggioranza provinciale la guida: «Con Maurizio Fugatti ci siamo incontrati» ammette il ministro, accompagnato dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì e dalla presidente provinciale del partito Francesca Gerosa. I quali, in queste ultime settimane, a più riprese avevano chiesto invano un momento di dialogo con il governatore, per affrontare il nodo dei rapporti interni alla coalizione di governo e la visione del futuro della Regione. «Con Fugatti — riprende il discorso Lollobrigida — ci siamo salutati con la grande cortesia che compete a entrambi e il presidente ha espresso soddisfazione per l’approvazione della riforma dello Statuto».
Alleati distanti
Cortesia che però, al di là delle parole, non sembra aver




