
di Renato Franco
Martedì esce «90, non mi fa paura!» per i tipi di HarperCollins
La prima volta con Edwige Fenech?
«Le dovevo toccare il seno, ero in imbarazzo, avevo paura di farle male, ero molto delicato, il regista mi fece ripetere la scena finché un elettricista mi urlò: “Te voi sbrigà? Guarda che non stai a svità ’na lampadina”. Da allora io e lei ci scherziamo sempre: “Come stanno le lampadine?”».
Anni di gavetta e fame vera, poi l’esplosione nei ’70 con la commedia sexy all’italiana, Lino Banfi ha incarnato un’Italia provinciale e ingenua con una maschera che ha segnato un’epoca anche grazie a quel linguaggio comico italo-pugliese con sovrabbondanza di «e» a sostituire le «a». Con il tempo poi ha saputo reinventarsi, passando dalla comicità più farsesca al ruolo più rassicurante di nonno degli italiani. Una vita che è un romanzo e che ora racconta nell’autobiografia 90, Non mi fai paura! che esce martedì 28 per HarperCollins.
Ha recitato con le bellissime di allora: oltre a Edwige, Anna Maria Rizzoli, Nadia Cassini, Gloria Guida, Barbara Bouchet: tentazioni diaboliche sul set?
«Era lavoro, ma siamo esseri umani: durante quelle scene erotiche e davanti a bellissime colleghe




