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Limiti ad airbnb e mutui in salita: il mercato immobiliare di Firenze va giù

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di Silvia Ognibene

Meno 8,3% di compravendite a Firenze, mentre l’area metropolitana cresce

Inflazione, tassi dei mutui in salita, limitazioni agli affitti turistici brevi e nuove norme europee: un mix che inizia a far sentire i propri effetti sul mercato immobiliare fiorentino con una frenata delle compravendite dell’8,3% nel periodo compreso fra aprile e giugno 2026 (rispetto allo stesso trimestre del 2025) secondo i dati dell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate. 

Firenze soffre molto più di altre piazze italiane e fa peggio dell’area metropolitana. Ad eccezione di Palermo, dove i volumi calano del 2,6%, le compravendite sono ovunque in crescita (Napoli più 4,2% e Genova più 2,9%) mentre Milano, Bologna, Torino e Roma sono sostanzialmente stabili. La perdita di oltre 8 punti percentuali nel secondo trimestre a Firenze segue un calo di circa il 3% già registrato nel primo trimestre: considerando complessivamente il periodo, il capoluogo lascia sul terreno oltre il 5,8% mentre le compravendite nei Comuni della provincia fiorentina sono cresciute del 5,8% nel primo trimestre, per poi flettere dell’1,78% nel secondo, mantenendosi complessivamente in territorio positivo (più 1,7%) nei primi 6 mesi dell’anno.

Firenze presenta ovviamente la caratteristica peculiare dell’appetibilità per gli immobili da investimento,

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