Affacciata sul mar Ionio, Cirò Marina (Kr) è uno di quei luoghi della Calabria dove il tempo del vino si misura in generazioni. È qui, tra colline che scendono dolcemente verso il mare e si perdono nella macchia mediterranea, che la famiglia Librandi coltiva da tre generazioni la sua idea di viticoltura calabrese: fedeltà alla tradizione, certo, ma anche ricerca scientifica e valorizzazione della biodiversità, con un progetto che ha portato all’individuazione di 78 varietà autoctone che ha fatto di questa cantina un’ambasciatrice riconosciuta del vino meridionale nel mondo. Ce la ritroviamo a Milano, rappresentata da Paolo Librandi, per la presentazione alla stampa presso il ristorante /terrazza “Ceresio 7”, in zona Cimitero Monumentale.
La famiglia Librandi gestisce l’omonima cantina nel crotonese Una storia di famiglia, un secolo di Cirò
Tempo che passa, famiglia che evolve: a partire da pochi ettari di vigna negli anni cinquanta i fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, guida dell’azienda fino al 2012, passo dopo passo diventano produttori di un certo peso: nel dopoguerra si comincia a imbottigliare, poi arriva il primo enologo (Severino Garofano), e la cantina comincia a ragionare per Doc. Oggi il




