
di Andrea Dalla Serra
«Abbiamo portato avanti il progetto di legge per più di un anno e mezzo. Poi il testo è stato bloccato ancora prima di essere votato. lo dico sinceramente: non sono per niente contento»
«Abbiamo portato avanti il progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito per più di un anno e mezzo, non è avvenuto tutto da un giorno all’altro. Poi il testo è stato bloccato ancora prima di essere votato. Io lo dico sinceramente: non sono per niente contento, avendoci lavorato un anno e mezzo». È tempo di bilanci per l’assessore alla sanità Hubert Messner che, durante la conferenza di metà mandato, è intervenuto così sulla proposta di regolamentazione del fine vita.
Il progetto di legge
A inizio luglio, quando la legge è stata stralciata dal Consiglio provinciale, l’assessore della Svp è stato attaccato fortemente da alcuni colleghi di partito che lo hanno accusato di aver «ascoltato solo gli esperti non coinvolgendo la società altoatesina», evidenziando che per questa iniziativa in Alto Adige «forse i tempi non sono ancora maturi». Ora Messner si difende. Dal museo del fratello Reinhold, a Castel Firmiano — stessa sede da cui tre anni fa l’ex pediatra aveva lanciato




